Beta-amiloide, total tau

Beta Amiloide

Informazioni cliniche: la malattia di Alzheimer è stato descritta per la prima volta nel 1906 ed è la causa di demenza senile nel 60-70% dei casi. La prevalenza raddoppia circa ogni cinque anni di età ed il 30% delle persone oltre i 90 anni soffre di questa malattia. In contrasto con la demenza età-dipendente, quella famigliare è poco frequente e può verificarsi anche in giovani adulti a partire dai 30 anni di età. La malattia si articola in tre fasi: preclinica, MCI (mild cognitive impairment) e demenza. Nella malattia di Alzheimer i grovigli neurofibrillari si accumulano nelle cellule nervose, in particolare nelle regioni cerebrali corticali e limbiche. All’esterno delle cellule nervose si osservano depositi di beta-amiloide (Aβ) sotto forma di cosiddette placche neuritiche. Queste contengono prevalentemente i peptidi beta-amiloide 1-40 (Aβ 1-40) e di beta-amiloide 1-42 (Aβ 1-42). I grovigli neurofibrillari intracellulari sono costituiti invece da proteine tau iperfosforilate.

Diagnostica: la diagnosi definitiva del morbo di Alzheimer può essere stabilita solo con l’autopsia del cervello per rilevare i cambiamenti neuropatologici (placche e grovigli neurofibrillari). La diagnosi in vivo si basa principalmente sulla individuazione clinica della sindrome di demenza e di esclusione delle possibili cause reversibili (ad esempio endocrinopatie, malattie da carenza di vitamina, infezioni croniche, ecc.)

La diagnosi clinica è scarsamente affidabile, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, per questo motivo è importante valutare biomarcatori ad alta affidabilità diagnostica.
La valutazione quantitativa di Aβ 1-42 tau e tau fosforilata (pTau(181)) nel liquido cerebrospinale (CSF) riflettono le modifiche neuropatologiche nel cervello del paziente affetto da Alzheimer.
Il CFS delle persone che in seguito sviluppano la malattia presenta una significativa diminuzione della concentrazione di Aβ 1-42 già 5-10 anni prima dell’inizio dei cambiamenti cognitivi, mentre le concentrazioni di T-tau e pTau(181) nel CSF aumentano quando i pazienti mostrano neurodegenerazione avanzata e deficit cognitivo. Il rapporto Aβ 1-42 / Aβ 1-40 nel CSF può, inoltre, contribuire alla differenziazione della malattia di Alzheimer dalla demenza vascolare (vedi figura).

Le tecniche di diagnostica per immagini quali MRT, SPECT o PET (per il rilevamento di depositi di amiloide) possono essere utilizzate anche per sostenere la diagnosi precoce e differenziale. I risultati delle analisi neurochimiche basate sul CSF e quelli ottenuti da procedure di diagnostica per immagini dovrebbero essere valutati solo in un contesto in cui tutte le informazioni diagnostiche sono disponibili. 

Overview

MetodoAnaliteSubstratoApplicazioneCodice
ELISABeta-amiloide (1-40)CSFDeterminazione quantitativad di Beta-amiloide (1-40)EQ 6511-9601-L
ELISABeta-amiloide (1-40)*PlasmaDeterminazione quantitativad di Beta-amiloide (1-40)EQ 6511-9601
ELISABeta-amiloide (1-42)CSFDeterminazione quantitativad di Beta-amiloide (1-42)EQ 6521-9601-L
ELISABeta-amiloide (1-42)*PlasmaDeterminazione quantitativad di Beta-amiloide (1-42)EQ 6521-9601
ELISATotal tauCSFDeterminazione dell’apoptosi cellulare nervosaEQ 6531-9601-L
ELISAP-tauCSFDeterminazione specifica di tau fosforilata sulla treonina 181(p-tau)EQ 6591-9601-L
ELISABACE-1*CSFDeterminazione della concentrazione della proteina BACE-1EQ 6541-9601-L
ELISANeurogranina*CSFDeterminazione della neurogranina troncata P75EQ 6551-9601-L
ELISAAlfa-sinucleinaCSFDeterminazione dell'alfa-sinucleina nel CSFEQ 6545-9601-L
ChLIABeta-amiloide (1-40)CSFTest diagnostici per amiloidosi cerebraleLQ 6511-10100-L
ChLIABeta-amiloide (1-42)CSFTest diagnostici per amiloidosi cerebraleLQ 6521-10100-L

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