Micosi

I funghi sono ubiquitari nell’ambiente. Colonizzano anche l’organismo umano e possono causare infezioni note come micosi. Le micosi superficiali, ad esempio quelle provocate da lieviti o dermatofiti, sono piuttosto comuni, ma un sistema immunitario integro protegge generalmente l’organismo umano dalle micosi sistemiche, potenzialmente letali. Queste ultime colpiscono principalmente soggetti immunocompromessi e sono causate da un numero ristretto delle circa 150.000 specie fungine esistenti. A seconda del genere, i funghi patogeni possono diffondersi in diverse aree del corpo umano: ossa, articolazioni, cute, stomaco, polmoni o sistema nervoso centrale.

Oltre a Cryptococcus e Aspergillus, i rappresentanti del genere Candida sono tra i patogeni umani più comuni. Delle circa 150 specie di Candida conosciute, solo poche causano infezioni sistemiche gravi in pazienti immunocompromessi: C. albicans, C. glabrata, C. parapsilosis e C. tropicalis. Dal 2009 si è inoltre diffusa a livello globale C. auris. Molti ceppi di C. auris sono resistenti agli antimicotici più comuni e si riscontrano sempre più spesso ceppi multi-resistenti o pan-resistenti. Alla resistenza farmacologica si aggiungono una tolleranza elevata ai disinfettanti e al calore, nonché la capacità del fungo di colonizzare cute e superfici lisce, facilitandone la diffusione.

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti hanno classificato C. auris come una minaccia urgente, mentre l’OMS l’ha inserita nella categoria di massimo rischio nella lista dei patogeni fungini.


Fonti

Gosink, Identification of Candida auris and echinocandin resistance-associated mutations (2024)

Candida auris | Candida auris (C. auris) | CDC  (consultato il 30/05/2024)

WHO fungal priority pathogens list to guide research, development and public health action. Ginevra: Organizzazione Mondiale della Sanità; 2022. Licenza: CC BY-NC-SA 3.0 IGO.


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Filter techniques:

Method
Parameter
PCR
EURORealTime C. auris ECH-R
 *) For research use only, not for in vitro diagnostic use in the sense of EU directive 98/79/EG.
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