Tecniche IFAI test in immunofluorescenza di EUROIMMUN grazie alla loro elevata tecnologia, contribuiscono alla standardizzazione e alla modernizzazione dell’immunofluorescenza indiretta.

Attivazione: vetrini coprioggetto, attivati fisicamente e chimicamente, vengono coattati con cellule o sezioni tessutali. Sezioni di tessuto criostatico vengono fissate alla superficie del vetrino per mezzo di legami covalenti che permettono un’adesione 100 volte più resistente, evitando così il distaccamento dei substrati.

Tecnologia dei BIOCHIP: vetrini coprioggetto, coattati con i substrati biologici, vengono tagliati in frammenti di 1 millimetro (BIOCHIP). Questo permette di ottenere 10 o più preparazioni “first-class” di qualità omogenea per sezione di tessuto e centinaia di BIOCHIP per colture cellulari.

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BIOCHIP Mosaics: utilizzando più BIOCHIP, coattati con differenti substrati posizionati uno accanto all’altro sullo stesso vetrino, è possibile ricercare contemporaneamente differenti anticorpi diretti contro diversi organi o agenti infettivi. In questo modo si possono evidenziare facilmente profili anticorpali dettagliati, permettendo una determinazione reciproca dei risultati ottenuti su differenti substrati.

Tecnica Titerplane:
il siero dei pazienti o i reagenti vengono dispensati nei pozzetti di un supporto di reazione (titerplane). I vetrini con i BIOCHIP vengono successivamente posizionati in corrispondenza dei pozzetti del supporto di reazione in cui sono presenti i campioni o i reagenti; in questo modo tutti i BIOCHIP vengono a contatto con le soluzioni nel medesimo momento e le incubazioni possono iniziare contemporaneamente. Poiché le soluzioni sono posizionate in uno spazio chiuso non è necessaria la camera umida.

Automazione: EUROIMMUN offre un’ampia gamma di opzioni per l’automazione in IFA, dalla semplice diluizione alla valutazione completamente automatica delle immagini in fluorescenza e all’archiviazione.